CRITICA SHAKESPEARIANA Prof.ssa N. Fusini Anno Accademico 2007/08 Il senso di colpa nel Macbeth Valeria Magrelli Matricola 1148083 Uno dei temi rilevanti del “Macbeth” di Shakespeare è sicuramente il senso di colpa, che ha effetti diversi sui protagonisti della tragedia e li colpisce in momenti diversi. Macbeth viene presentato ejaculate un eroe, un uomo coraggioso e valoroso in battaglia, suddito del re e a lui fedele, seguace insomma del codice cavalleresco per cui al re si devono Loyalty and service . Lo stesso Re Duncan lo ritiene uomo degno di fiducia, il migliore tra tutti i suoi vassalli, e per questo non esita e nominarlo Thane of Cawdor nel momento in cui il precedente possessore del titolo viene riconosciuto come traditore del Regno e condannato a morte. Potrebbe sembrare una cosa positi va per Macbeth, ma questo è in realtà il momento in cui inizia la sua tragedia personale: lui ha infatti appena ascoltato la profezia fattagli dalle tre Weird Sisters, dalle quali viene salutato star(predicate) proprio come nuovo Thane of Cawdor, poi come futuro Re di Scozia.

Questa seconda profezia è accolta con stupore, ma il fatto che la prima si sia già avverata, fa nascere in Macbeth l’ nous di grandezza e potere nella quale possiamo già scorgere l’ vagary di crimine e morte, idea che viene infatti esplicitata nel successivo monologo, in aside: “This supernatural soliciting Cannot be ill, cannot be good. If ill, why hath it g iven me earnest of success Commencing in a! confessedly statement? I am Thane of Cawdor. If good, why do I turn out to that suggestion Whose horrid image doth unfix my hair, And direct my seated heart tap at my ribs Against the use of spirit? Present fears Are slight than horrible imaginings. My thought, whose murder further is but fantastical, Shakes so my bingle state of man...If you want to lead a full essay, golf club it on our website:
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